PASSEGGIARE PER IL CENTRO

Sassari è stata classificata, secondo uno studio pubblicato dalla rivista Weatherwise, fra le dieci città al mondo a godere delle migliori condizioni metereologiche. In effetti la temperatura è sempre mite ed il cielo è sempre azzurro, condizioni ideali per passeggiare in città.

A due passi dalla nostra casa, il centro ti accoglie con una passeggiata su Via Roma, sede del Museo Nazionale Sanna e del Tribunale con il suo imponente edificio. Camelie ed aranci si susseguono lungo la via in un colorato miscuglio, intervallati dalle palme che costituiscono la nota arborea caratteristica della città e che regalano un’aria di festa e di perenne vacanza.
Via Roma termina su Piazza d’Italia. Ampia e solare, con i sui mille metri quadri di spazio destinati al passeggio, Piazza d’Italia è da sempre il salotto dei sassaresi. Animata da mamme, bambini e passeggini nelle soleggiate mattine, si riempie invece di ragazzi alla sera. Presenti più o meno a tutte le ore i vecchietti che osservano i passanti dalle panchine che circondano la statua di Vittorio Emanuele II, monumento che si erge al centro della piazza, affiancato dalle immancabili palme.
Sullo sfondo il palazzo Sciuti, sede della Provincia e della Prefettura, ospitava la famiglia reale quando questa visitava Sassari ed ancora oggi le stanze dedicate agli illustri ospiti hanno gli arredi originali.
Da Piazza d’Italia si diramano i Portici Bargone e Crispo che ti condurranno in Piazza Castello, un tempo sede, nel XIV secolo, di un castello aragonese costruito dai dominatori spagnoli.
Nella seconda metà dell’ottocento i Savoia abbatterono il castello per far spazio alla Caserma Lamarmora, sede del regio esercito sabaudo prima, ora utilizzata dalla gloriosa Brigata Sassari dell’Esercito Italiano.
Durante i lavori di rinnovo della pavimentazione della piazza, alcun anni fa, vennero alla luce parti sotterranee dell’antico Castello aragonese, che sono state rese visitabili accedendo dalla modernissima struttura architettonica (bella, no brutta… quante discussioni in città!) che delimita la piazza, ora momentaneamente chiusa per lavori.
Indiscutibilmente brutto è invece il palazzone che si trova dopo la piazza, che noi sassaresi chiamiamo però pomposamente il “grattacielo nuovo” (20 piani) per distinguerlo dal “grattacielo vecchio” (12 piani) l’altro orribile palazzone che si trova sul lato sinistro.
Da questo scempio architettonico degli anni ’60 si diramano Via Luzzati sul lato sinistro e Largo Cavallotti su quello destro che, riportandoti alle gradevoli architetture ottocentesche, si ricongiungono in piazza Azuni. Da qui si prosegue lungo Corso Vittorio Emanuele, la “main street” che taglia letteralmente in due il quartiere medioevale, cuore più antico della città e chiamato affettuosamente “Sassari Vecchia”. Ai lati del corso si apre infatti un dedalo di vicoletti, un tempo ricchi di botteghe artigiane, oggi purtroppo poco valorizzati ed in parziale stato di degrado. Vale comunque la pena farci un giro, magari scegliendo di percorrere Via al Duomo per arrivare all’omonima piazza, sulla quale si erge imponente la cattedrale di San Nicola, e da li proseguire sino a Palazzo Ducale sede del Comune.
Proseguendo sul Corso ed alzando lo sguardo si possono notare le facciate di alcuni bei palazzi, fra i quali spicca il Palazzo di Città che ospita al piano terra il Teatro Civico, minuscolo (290 posti) ma ben curato teatro cittadino.
In fondo al Corso si trova l’edificio della discordia, ovvero l’ex Hotel Turritania. Costruito negli anni ’40 ad opera dell’architetto Vico Mossa è stato il primo albergo di Sassari. Abbandonato da anni è ormai in decadenza e molte sono le richieste da parte dei cittadini che vorrebbero fosse abbattuto per restituire la vista verso le campagne e da qui, nelle belle giornate limpide, sino al mare.
L’edificio è però (inspiegabilmente) tutelato dalla Sovraintendenza, destinato quindi a rimanere li in tutta la sua bruttura. In città si cercano idee per un possibile riutilizzo, si parla di residenza studentesca ma anche di alloggio sociale. Nel frattempo l’amministrazione comunale ha fatto realizzare, dallo street artist di fama internazionale Ericailcane, un opera che copre l’intera facciata e che ha destato, sia per il soggetto scelto che per lo stile grafico, un dibattito piuttosto acceso e colorito fra gli estimatori ed i detrattori dell’opera.
Ancora in area centrale l’Emiclo Garibaldi, dove campeggia però il mezzobusto di Mazzini, di fronte al quale si trovano i bei giardini pubblici, con ampi prati verdi, fontane e tanti alberi per godere il fresco anche d’estate e Viale Italia, sul quale passeggiare ammirando le vetrine dei tanti negozi.